Fly and Drink: la strada del Gin

Sono stata in Irlanda poche volte, ma da tutte mi sono portata via ottimi ricordi. Per i luoghi, per la gente, soprattutto per l’atmosfera, così calda nonostante il freddo. Avevo poco più di quindici anni quando sono stata a Belfast: erano gli anni duri, quelli degli attentati in Irlanda del Nord, gli anni rabbiosi degli U2, gli anni fantastici ed eroici della mia adolescenza. Ricordo l’ostello, il sorriso degli ospiti, la voglia di viaggiare, di divertirci, di stare insieme.

Anni dopo, a Dublino, la stessa frenesia: la stessa magia di una città pacata e insieme vitalissima, selvaggia e insieme educata. Insomma, unica.

Ci torno adesso in Irlanda , questa volta con la voglia di conoscerne meglio i sapori e forse anche i profumi. Destinazione: gin. Il migliore, quello giù pluripremiato e prodotto nella contea di Down, e precisamente, nella straordinaria Rademon Estate Distillery.

La distilleria, a soli 30 minuti da Belfast, ha inaugurato infatti il primo drink- tour alla scoperta -anzi, alla degustazione- del gin Shortcross, il primo gin artigianale irlandese, creato da David e Fiona Boyd-Armstrong.

La distilleria produce piccoli lotti ma offre l’esclusiva esperienza di un gin-tasting su prenotazione, che svela i segreti e delle abilità necessarie per creare il famoso Shortcross, composto da ingredienti di prima qualità prodotti nella piccola dimora di campagna.

Il capo distillatore David Boyd-Armstrong accompagna i visitatori in un viaggio che spiega come nasce una bottiglia di gin, dai prodotti botanici alle tecniche della distilleria, fino alla ricetta segreta per il perfetto Gin & Tonic Shortcross.

A disposizione dei visitatori, c’è lo Shortcross Gin Bar e, per chi vuol fare shopping, la bottega. Tutt’intorno, i celeberrimi cieli e prati di Irlanda. Che profumano (anche) di gin.