Harry l’eco-ipocrita

Lo conosciamo come paladino dell’ambiente… Ma per volare in Italia, Francia, Spagna con la famiglia, il duca di Sussex ha inquinato in pochi giorni quanto una persona normale in sei mesi ed ora è finito sotto accusa per incoerenza ecologica. Ve lo racconto su Grazia.

Tutti ambientalisti con l’aereo degli altri. Non ha usato mezze parole la stampa inglese per attaccare il principe Harry, colpevole di aver volato troppo spesso su jet privati ad alto tasso di emissioni di CO2, senza curarsi dell’ambiente e smentendo le sue dichiarazioni eco-green.

Il mese scorso, infatti, alla notizia che la giovane attivista svedese Greta Thurnberg avrebbe partecipato al summit sul clima raggiungendo New York in barca a vela e non in aereo per ridurre l’impatto inquinante e sensibilizzare l’opinione pubblica, il principe Harry aveva applaudito con un tweet.

«Stiamo mettendo in pericolo il mondo per noi e le generazioni future. Salviamolo. Facciamo la nostra parte», aveva scritto.

E aveva aggiunto: «Con quasi 7, 7 miliardi di persone sulla Terra, ogni scelta, ogni impronta, ogni azione può fare la differenza».

Pioniere nella difesa dell’equilibrio ambientale e presidente di African Parks, la ONG che gestisce 15 riserve in Africa, si è sempre schierato in prima linea nella salvaguardia delle specie in via d’estinzione e delle risorse di madre terra.

Per il numero di settembre di Vogue UK-un’edizione speciale curata dalla moglie Meghan Markle- il principe ha intervistato Jane Goodall, l’etologa inglese nota per la sua ricerca sugli scimpanzé e fondatrice dell’organizzazione che si occupa della protezione dei primati.

Nel corso del colloquio, ha ammesso di aver deciso insieme alla consorte di non mettere più di due eredi al mondo, considerato il sovraffollamento del pianeta.

Eppure, secondo i royal watchers, Harry predica bene ma razzola e vola malissimo. All’ultimo e criticatissimo Google Camp per il cambiamento climatico tenutosi in Sicilia nella Valle dei Templi, è atterrato con un jet privato, così come altri invitati, da Leonardo Di Caprio a Stella McCartney, da Kate Perry a Chris Martin, leader del Coldplay. A parole, molti di loro sostengono il progetto internazionale di The CarbonNeutral Company, l’unica società intitolata a oggi a rilasciare certificati di “buona condotta ecologica” e focalizzata nella ricerca di soluzioni anti-emissioni, ma nei fatti volano con jet che producono il doppio di diossido di carbonio di un aereo di linea, guidano supercar e navigano su megayatch decisamente non eco-compatibili.

Inevitabili dunque le polemiche quando i duchi di Sussex sono volati alle Baleari e in Costa Azzurra per le loro vacanze a bordo di velivoli privati, costosissimi sia per le tasche che per la salute dei sudditi.

Nel giro di due settimane, Harry, Meghan e il piccolo Archie si sono prima recati a Ibiza per un soggiorno formato famiglia in villa blindatissima, e poi, dopo un rapido cambio di bagaglio a Frogmore Cottage, sono decollati nuovamente con un Cessna da 20mila euro a tratta con destinazione Nizza e la riviera francese. Secondo i calcoli, la cosiddetta “carbon footprint” ovvero l’emissione di gas serra che ogni essere umano lascia dietro di sé nelle sue quotidiane attività, è di circa tredici tonnellate all’anno. Soltanto con questi due ultimi itinerari aerei, i Sussex ne avrebbero prodotte sette.

La parlamentare laburista Teresa Pearce non le ha mandate a dire alla royal couple: «Considerata la loro presa di posizione sul tema del cambiamento climatico, questi viaggi sono un’anomalia. È dovere di tutti contribuire alla riduzione di CO2 e al numero di voli», ha dichiarato. «Il loro comportamento non corrisponde all’immagine e al ruolo di eco-sentinelle che si sono assunti».

Sulla stessa linea e oltre, si è espressa Ingrid Seward, storica commentatrice di Buckingham Palace e direttrice di Majesty Magazine: «I Sussex non sono star di Hollywood, come Di Caprio o George Clooney -il quale prestò il suo jet a Meghan lo scorso marzo per la sfarzosissima Baby Shower da 500mila euro in onore di Baby Archie a New York, ndr– bensì membri della Royal Family. Se vogliono fare le star, lo facciano senza dare lezioni di ambientalismo. Altrimenti, siano coerenti con ciò che sostengono».

Infine, la stoccata finale ovvero il confronto con i Cambridge «William e famiglia volano sempre su aerei di linea e low-cost. Per prassi di palazzo, tutti i royal possono imbarcarsi last minute e riservare le prime due file per sé e per il proprio entourage. Che i Sussex si adeguino».

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