I segreti della principessa Meghan

Sono settimane impegnative, queste, per Buckingham Palace: i 92 di Queen Elizabeth, il terzo Royal Baby in arrivo, il matrimonio di Harry…i segreti di Meghan .

Su Grazia in edicola questa settimana, e qui di seguito, i retroscena più interessanti della vita di Miss Markle…prima di diventare principessa.

A un mese dalle nozze più glam dell’anno, quelle di Meghan Markle e Harry d’Inghilterra il prossimo 19 maggio, si scatenano puntuali i biografi, pronti a svelare i retroscena della vita privata dell’ex attrice di Suits. Americana di origine afro per parte di madre, divorziata e sexy, è il soggetto perfetto per i royal watchers.

Tra tutti, il più accreditato è Andrew Morton, già autore di Diana, la sua vera storia (1992), la fortunatissima biografia di Lady D che rivelò le indiscrezioni più piccanti sulla movimentata vita sessual-sentimentale di Carlo e Diana negli anni del loro matrimonio e non solo.

Meghan, a Hollywood Princess è l’ultima sua fatica, ed è appena stata pubblicata negli Usa e in Gran Bretagna. In Italia sbarcherà l’8 maggio per i tipi di Mondadori.

Per raccogliere più informazioni possibili, lo scrittore ha trascorso parecchi mesi tra Los Angeles e Pasadena, le città della California dove Meghan è di casa, e Toronto, dove l’attrice trentaseienne si è trasferita nel 2011 per partecipare alle riprese della serie Suits, girata appunto nella città canadese. È stato il ruolo di Rachel Zane, l’affascinante assistente legale della premiata ditta Pearson Specter, infatti, a permetterle di diventare una celebrity e, tra poche settimane, la prima principessa afroamericana di Inghilterra.

Nata a Los Angeles, è cresciuta a Pasadena con la madre Doria Loyce Ragland, psicoterapeuta e insegnante di Yoga, dopo il divorzio dei genitori. Il padre, direttore di luci e fotografia della sit-com statunitense Sposati…con figli, e con il quale la Markle ha un ottimo rapporto, vive invece oggi in Messico, dopo aver sperperato i soldi vinti alla lotteria della California nel 1990, giocando i numeri della data di nascita di Meghan.

Fin da bambina, a quanto racconta Morton, Meghan è stata una team player: una  brava compagna di giochi, di banco, di gruppo. Insomma, una leader naturale e carismatica, dotata di una straordinaria capacità empatica. Eppure è testarda. A undici anni, nel 1992, scrive una serie di lettere per protestare contro una pubblicità sessista di Procter & Gamble.

Le rispondono, nell’ordine, l’allora First Lady Hillary Clinton, la giornalista tv Linda Ellerbee, l’avvocato attivista Gloria Allred e la National Organization for Women, di cui diventa la più giovane rappresentante. Intanto, la Procter & Gamble cambia lo slogan e la ricopre di prodotti omaggio.

Da allora, la Markle punta a diventare ambasciatrice umanitaria, sull’esempio di una donna che, allora, era sulle pagine dei giornali di tutto il mondo: Lady D. Con Ninaki “Nikki” Priddy, la sua migliore amica d’infanzia, ora designer di gioielli, Meghan trascorre ore davanti alla TV per i funerali di Diana Spencer, la donna di cui oggi sposa il figlio secondogenito e di cui indosserà la tiara nella St. George Chapel, nel castello di Windsor. “Del resto, lei voleva essere Lady Diana 2.0”, ricorda oggi una risentita Ninaki, che non è stata invitata al matrimonio. Anche la sorellastra Samantha Grant, esclusa dalla lista degli inviti, l’ha definita un’arrampicatrice sociale.

Nel 1999 si iscrive alla Northwestern University e studia teatro e relazioni internazionali. In quegli anni, è tutto un susseguirsi di provini, spot pubblicitari, video musicali con Tori Amos e Shakira, il film A Lot like Love con Ashton Kutcher e piccole parti nelle serie tv CSI NY, The Apostles, Fringe. E poi Suits. Conquista il ruolo con un abitino nero di Zara, comprato al volo un’ora prima di presentarsi al casting. È il 2011.

Tre mesi dopo la prima puntata, si sposa sulla spiaggia in Giamaica con il fidanzato di lunga data (dal 2004), il bel produttore newyorchese Trevor Engelson, ebreo, dal quale divorzia improvvisamente due anni dopo, restituendogli le fedi di diamanti con un corriere e portandosi via dalla casa coniugale di LA il blender da 500 dollari con cui era solita preparare i suoi centrifugati.

Meghan è una salutista, ma anche un’appassionata foodie, attratta dalle specialità gourmet così come dallo street food. Di cibo inizia a scrivere nel suo blog TheTig.com (da Tignanello, il suo vino preferito), che diventa tra i più cliccati della rete. Con il blog e un account twitter da 6 milioni di followers, arrivano i viaggi a cinque stelle e i ristoranti a tre, la moda, le feste più glam, le frequentazioni sempre più celebri a discapito dei vecchi amici. E il nuovo fidanzato Cory Vitiello, che fa lo chef in tv e dirige i ristoranti più cool di Toronto e del Canada. Arrivano anche gli inviti ai talk show, le interviste, le paparazzate. La fama cresce e Meghan diventa una star internazionale. Invitata a Wimbledon, “sorellizza” con Serena Williams. A Londra conquista le simpatie di Piers Morgan, media guru e giudice di Britain’s got talent e America’s got talent, e di Violet von Westenholtz, executive PR di Ralph Lauren, che condivide con William e Harry Windsor le annuali vacanze sulla neve. Più di tutti, conquista un principe in cerca di una moglie, dopo anni di vizi e sregolatezze. Già invaghito fan della Markle su Twitter e Instagram, Harry chiede proprio a Violet di fare da Cupido. E Meghan, da parte sua, chiede aiuto all’amico Markus Anderson, direttore dell’esclusiva Soho House londinese, per organizzare l’incontro in una sala privata, blindatissima. È il 30 giugno 2016. Il resto è storia. Una storia che, il prossimo 19 maggio, farà la storia. Grazie alla prima principessa afroamericana d’Inghilterra.

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