Il cambio di stagione? Meglio con l’Ayurveda

Negli ultimi mesi, ho affrontato tanti viaggi ma soprattutto più di un trasloco. E chi ci è passato, sa cosa significa svuotare armadi, riempire scatoloni, e di nuovo svuotare e riempire, riempire e svuotare… Alla fine, l’unica “svuotata” sono io: di energie, di idee, di equilibrio psico-fisico perchè, mentre traslochi, non c’è tempo di fare la spesa sana, di cucinare bio, di pensare al letto su cui dormi o al cuscino di semi di grano saraceno. Mangi quello che trovi e dormi un po’ scomoda qui e là, fino a quando non ricostruisci di nuovo la tua “tana”, il guscio che ti protegge e ti coccola, da cui uscire possibilmente riposata e rinnovata. Così, via al cambio casa, al cambio armadio, al cambio vita….al cambio stagione. Magari con l’aiuto dell’Ayurveda.

Secondo l’antica medicina indiana, tutto quello che ci circonda ha un’influenza primaria sul nostro stato di salute fisico e mentale.
In Āyurveda le stagioni vengono viste come importanti momenti di transizione, che a livello psico-fisico daranno luogo a tipiche manifestazioni di adattamento alla nuova stagione.
Un fondamentale concetto ayurvedico dice che il simile aumenta il simile e diminuisce il dissimile”; l’effetto delle variazioni ambientali sugli organismi segue questa regola.
In Autunno è facile notare un aumento dell’appetito, stanchezza, sonnolenza o comunque desiderio di coricarsi presto. Questi cambiamenti non vanno vissuti come ostacoli ma strumenti necessari, meccanismi spontanei di adattamento al nuovo equilibrio stagionale.
Vanno quindi accettati come nuove regole di vita, capaci di aiutare l’organismo ad affrontare il cambio stagionale. L’Autunno è la stagione che permette, quindi, di raccogliere le energie accumulate durante l’estate, favorendo la riflessione e la concentrazione su se stessi.

Ecco alcuni consigli dell’Āyurveda per approfittare al meglio di quanto la stagione ci offre:

  • seguire un regime alimentare equilibrato in sintonia con la stagione: consumare solo cibi disponibili nella stagione e limitare il consumo di grassi e cibi pesanti.
  • introdurre il sapore amaro nei cibi (se non lo si consuma abitualmente), particolarmente utile per depurare il fegato, e anche per contrastare il muco che naturalmente si formerà un po’ di più durante l’inverno.
  • cercare di passare qualche ora all’aria aperta, godendo della luce naturale che aiuta a mantenere l’equilibrio e il tono dell’umore, attenua la stanchezza e rafforza le difese immunitarie. Per averne beneficio occorre esporsi per almeno un’ora alle radiazioni luminose, due ore se il tempo è un po’ nuvoloso.
  • svolgere un’attività fisica regolare, possibilmente all’aria aperta, camminare e respirare profondamente.
  • osservare che vi sia una regolare evacuazione giornaliera.
  • dedicarsi alla cura del proprio corpo, attraverso massaggi, bagni e altre piccole attenzioni, intensifica i risultati ed aumenta il benessere.

Oltre a queste semplici indicazioni, potrebbero rivelarsi necessari altri metodi di purificazione profonda che l’Āyurveda prescrive ma adattandole alle singole esigenze. Ovviamente in questo caso occorrerà rivolgersi ad un medico esperto di Āyurveda che potrà valutare la singola situazione e formulare quindi una strategia mirata. Per esempio al Centro di Medicina ayurvedica Ayurvedic Point di Milano, dove prima o poi mi iscriverò per diventare una terapista specializzata in Ayurveda.

Perchè i cambiamenti, alla fine, mi piacciono.

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