In vino veritas (e tanto amore)

Dopo aver ospitato la scorsa settimana Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione Italiana Le Donne del Vino, oggi facciamo la conoscenza di una socia, questa volta under 40: Alessia Canarino, classe 1981, sommelier, consulente export e membro del direttivo della delegazione di Avellino.

Irpina di nascita ma statunitense di adozione per via delle origini materne, dopo il Bachelor of Arts with Hons a Londra con specializzazione in strategie di comunicazione e marketing, scopre il mondo del vino tra le fila e i filari dell’azienda Mastroberardino, dove collabora nel settore export per oltre cinque anni, continuando poi la sua carriera nel mondo vinicolo con l’azienda Villa Raiano. Dal 2014 è consulente export e marketing di alcune aziende vinicole del Sud Italia. Intanto ha conseguito la carica di relatore dell’Associazione Italiana Sommelier, per la lezione “Vitivinicoltura nei principali Paesi del Mondo” e il terzo livello del Wine &Spirits Educator Trust.

Il primo sorso non si scorda mai? 

«Radici Taurasi Riserva 1997: ho iniziato con uno dei vini più rappresentativi della Campania, nell’azienda Mastroberardino, che mi ha avviato nel mondo del vino».

Una splendida annata…

«Il 2001 dal punto di vista vinicolo, il 2017 dal punto di vista personale…».

E una pessima annata….

«Il 2003 dal punto di vista vinicolo, il 2008 dal punto di vista personale…».

Un calice di? 

«Dipende dalle occasioni. In generale i bianchi, anche con qualche anno di bottiglia, non mi dispiacciono. Oltre all’eleganza dello Chablis, apprezzo molto la fresca aromaticità del Torrontès argentino».

Allontana da me questo calice… 

«Non bevo i vini prodotti senza passione!».

Galeotto fu il vino e chi lo bevve…

«Il vino è l’elemento principale della mia vita lavorativa e personale, e la storia d’amore con il mio futuro marito è iniziata proprio grazie a una serie di eventi vinicoli, che in un mese ci hanno fatto incontrare ben quattro volte. Non è mai più capitato. Era destino!».

In vino veritas?

«Senza dubbio. Come diceva  Edmondo de Amicis: “Il vino aggiunge un sorriso all’amicizia ed una scintilla all’amore”».

Le mille bollicine… Champagne sì o champagne no?

«Champagne sì, ma soprattutto Spumante Italiano, senza remore, assaggiandolo senza pregiudizi da Nord a Sud».

Chi dice vino dice donna?

«Purtroppo ancora no, ma con l’aiuto delle associazioni e delle attività di promozione speriamo di dare risalto alla figura femminile in questo settore».

Via con il vino, il suo viaggio più bello tra le vigne

«Quello che ancora devo fare: nella zona di Casablanca in Cile».