La diplomazia? È baby

Su Grazia in edicola questa settimana, mie ultime cronache da palazzo. O meglio, da casa Cambridge. Wiliam, Kate e i piccoli George e Charlotte hanno appena terminato il loro tour diplo-mediatico in Europa, trasformandolo in una vacanza di famiglia. E in un super giro di pubbliche relazioni, affari e diplomazia.

Qui di seguito il mio racconto che trovate anche sulle pagine del settimanale.

La diplomazia dei capricci e della gioia

La diplomazia? Un gioco da bambini, a giudicare dall’ultimo tour ufficiale in Europa di William e Kate. I quali, invitati e inviati dal loro Ministero degli Esteri e dal Commonwealth a rafforzare le critiche relazioni tra la Gran Bretagna e i Paesi Europei nella delicata fase post-Brexit, hanno pensato bene di sfoderare le loro armi migliori: George, 4 anni lo scorso 22 luglio, e Charlotte, 2 anni e qualche mese.

Tra sorrisi, smorfie, capitomboli e capricci, i due royal baby hanno tenuto tutti con il fiato e l’obiettivo sospeso -Angela Markel inclusa- come e meglio di due consumati ambasciatori.

L’Operazione Simpatia della Cambridge Family (William vanta il titolo di duca di Cambridge, in attesa di sfoggiare un giorno quello di Sua Altezza Reale) non poteva contare su “agenti” migliori. Grazie a loro e alla complicità di mamma Kate, la campagna diplomatica di Polonia e Germania è diventata una mini-vacanza di famiglia e non una noiosa serie di visite ufficiali. Da Varsavia a Danzica, da Berlino, ad Heidelberg e infine Amburgo, i quattro royal sono riusciti nell’impresa di mettere in secondo piano la triste disfatta di Theresa May e il pasticciaccio Brexit, optando per un’inedita strategia “Baby-Exit”.

Non solo: i quattro non hanno fatto rimpiangere l’assenza di Queen Elizabeth, impegnata proprio negli stessi giorni a Londra alla House of Canada–dove, rompendo il protocollo, il Governatore generale canadese ha “osato” toccare il gomito di Sua Maestà (91 anni lo scorso 21 aprile, ndr), nel tentativo di aiutarla a scendere le scale.

Del resto, la formazione Will-Kate-George e Charlotte è ben usa a far parlare e twittare di sé. Mentre papà William, il meno fotografato del quartetto, si è dedicato agli incontri economici e politici della trasferta –ma anche ad aprire un barile di birra con una martellata- mamma Kate ha ricevuto pupazzi in regalo a Varsavia, ha impastato preztel ad Heidelberg, ha bevuto birra e champagne e ha fatto parlare come sempre del suo look. Prima di tutto, il nuovo taglio della sua chioma, più corta di ben 15,4 centimetri, che è già diventata il must-have dell’estate, il cosiddetto “kob”. Secondo, i suoi outfit e soprattutto l’abito lungo e rosso di Alexander McQueen che l’ha lasciata letteralmente a spalle scoperte a Varsavia, in occasione della festa per il compleanno della regina Elisabetta. Terzo, la dichiarazione che vorrebbe presto una nuova gravidanza e forse anche più di una.

A contenderle la vittoria della più seguita del reame, le sue stesse creature. George, in particolare, è un’icona social fin dalla sua prima apparizione tra le braccia di mammà, seguita in tv da oltre sette milioni di persone (era il 23 luglio 2013) e oggi un vero e proprio brand. Si stima che l’effetto George sul mercato della moda e negli accessori per i più piccoli valga oltre 2,6 miliardi di euro. Ogni capo che il principino indossa fa subito registrare un’impennata nelle vendite in ogni angolo del pianeta. A differenza dei coetanei baby rich, figli di popstar e personalità dello show biz, George veste tendenzialmente classico e low cost. Insomma, non è impossibile imitarlo. Nel tour polacco-tedesco, la scelta è caduta sulle camicette a quadretti del marchio ispanico Neck & Neck, in vendita a circa 25 euro. E, nel ritratto ufficiale del suo quarto compleanno, celebrato proprio al ritorno dal viaggio diplo-mediatico, sfoggia una semplice camicia azzurra a righe e collo alla coreana di Amaia Kids, ora online con lo sconto del 50% per un totale di 24 euro. Di sicuro non si separa mai dai suoi pantaloni al ginocchio. Un vezzo? No, una regola del dress cose made in Britain: i bambini di buona famiglia non indossano mai pantaloni lunghi sino a quando non compiono gli otto anni.

A condividere con il festeggiato il destino di fashion-influencer, l’ultimogenita di casa, o meglio di castello, Charlotte Elizabeth Diana. Il suo tentativo di inchino in Polonia, ma anche il suo capitombolo mentre tentava di salire sull’aereo privato di famiglia, hanno conquistato il cuore di sudditi e non. Senza contare i suoi abitini a micro-stampa floreale, vezzosi e semplici insieme, di cotone e per lo più con le maniche a sbuffo, perfettamente abbinati per colore a quelli di mamma Kate. Il più ammirato? Il Liberty Wiltshire Berries Dress di Patricia Smith, online a 90 euro.

Che finirà nei bagagli che presto “I Cambridges” dovranno far impacchettare. Tra poche settimane, lasceranno il loro buen retiro nel Norfolk per iniziare insieme un nuovo capitolo della loro vita familiare a Kensington Palace. Il principe William, infatti, ha lasciato il suo lavoro di pilota sugli aerei da soccorso per assumere maggiori incarichi istituzionali, mentre il principino George affronterà a settembre il suo primo giorno di scuola alla Thomas’s School di Battersea. Il 31 agosto, invece, tutta la Royal Family celebrerà il ventesimo anniversario dalla scomparsa di Lady D. A questo proposito, sia William che il fratello Harry hanno dichiarato quanto ancora oggi soffrano nel ricordare l’ultima telefonata con la madre, che li aveva chiamati proprio quel giorno da Parigi, prima del tragico incindente d’auto che l’ha uccisa. «Lei volava salutarci, ma era estate e noi eravamo soltanto due ragazzini in vacanza, impegnati a giocare… L’abbiamo salutata di fretta, desiderosi di tornare alle nostre attività. Non potevamo immaginare che sarebbe stata l’ultima telefonata».

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