La sostenibile leggerezza del viaggio

La sostenibile leggerezza del viaggio

Cinque settimane di Australia: è il regalo che mi sono concessa per il mio compleanno. Non era la prima volta che sbarcavo nella terra dei canguri, ma è stata la prima da sola. Nelle altre occasioni, sono sempre stata in compagnia di colleghi, di un fotografo, del fidanzato. Questa volta no, ero in compagnia di me stessa e di una manciata di itinerari e appuntamenti: il matrimonio di due cari amici, innanzitutto, il baby shower di un’amica, un colloquio di lavoro -vi racconterò tutto molto presto!

Ci sono state città (Sydney, Melbourne, Brisbane), ci sono state spiagge (Bondi, Byron Bay, Whiteheaven), isole (Frazer, Whitsundays), montagne (le mitiche Blue Mountains), la barriera corallina del Queensland, i canguri, i koala, le tartarughe e i dingo… insomma c’è stato tutto quello che ho voluto metterci dentro. In soli 17 chili di bagaglio. Perchè volevo viaggiare leggera. Easy.

Quando si viaggia come faccio io – e cioè spesso improvvisando, lasciandomi tentare dai luoghi e dal momento-la “leggerezza” di cuore e valigia è fondamentale. Sono sempre di più, infatti, le compagnie aree, per lo più low cost, che mettono limiti al peso dei nostri bagagli. Quindi…alleggeriamoli – trovate le mie dritte Il Manuale della viaggiatrice.

Ma la leggerezza, oggi, è anche un portafoglio con meno contanti e più carte di credito o prepagate, un ebook invece di un libro, le guide online invece dei tomi di carta, i cosmetici in formato compact, l’account su Paypal per le prenotazioni facili e veloci, le carte d’imbarco sul cellulare, le foto digitali del passaporto -in caso di smarrimento, codici di accesso invece di chiavi… Sì, il viaggio è sempre più light.

Ci pensavo ieri in aeroporto a Sydney, mentre aspettavo di fare il mio bag drop. Il tipo in fila davanti a me, un australiano in partenza per l’Irlanda, era evidentemente in ansia. Temeva di aver dimenticato qualcosa, mi ha detto. Allora gli ho fatto le domande che faccio sempre a me stessa, prima di partire. E cioè: hai preso il passaporto -e ne hai controllato la scadenza? il portafogli con i documenti? la carta di credito? il cellulare e il suo caricatore? Se le risposte sono tutte sì, pronti via, si parte. Altrimenti…si ripassa dal via -qui un vademecum con consigli per le vacanze di Pasqua.

Perchè a (quasi) tutto il resto c’è shopping e rimedio. Soprattutto se avete fatto un’assicurazione di viaggio. Io non parto mai senza aver sottoscritto la polizza per il periodo in cui sono a zonzo e che copra ritardi, voli o tour cancellati, incidenti di minima o massima entità, malesseri e malattie, smarrimenti di documenti o biglietti, furto….insomma, tutto quanto mi è necessario.

Penso e pensiamo sempre di non averne bisogno. E il più delle volte è fortunatamente così…. ma quando qualcosa non va nel verso giusto…beh, è bello sapere di poter contare su un sistema di supporto, rimborsi, rimedi.

Perchè dopo la leggerezza,  c’è la libertà. Libertà di goderci il viaggio che stiamo organizzando o l’attività sportiva che ci appassiona. E solo quando ci sentiamo sicuri, siamo veramente liberi. Ovunque siamo.

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