Le notti bianche con Pattinson

Per quasi due mesi Tallinn si è trasformata nella succursale di Hollywood per il nuovo film di Robert Pattinson, diretto da Christopher Nolan. Tra inseguimenti sul set e ore piccole nei club, ecco dove ho stanato la star. Sulle pagine di Grazia in edicola, vi guido alla scoperta dei suoi passi…

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LE NOTTI SUL BALTICO

Tallinn -Dall’Estonia alla Costiera Amalfitana, da Londra all’India. Non sono le tappe di una vacanza, ma quelle delle riprese cinematografiche più chiacchierate e monitorate delle ultime settimane.

Per il suo nuovo spy-thriller Tenet, Christopher Nolan -già regista multimilionario di Inception e de La Trilogia del cavaliere oscuro, ha messo insieme un cast ad alto tasso di fama e glamour.

A Tallinn, la capitale della cosiddetta Tigre del Baltico -ovvero l’Estonia dove mi trovo, Nola ha trasferito famiglia, cast e troupe per un mese e mezzo, coinvolgendo centinaia di comparse in quello che si annuncia già come un grande successo di pubblico e botteghino a partire da luglio 2020.

Grazie soprattutto ai protagonisti: l’ex vampiro di Twilight Robert Pattinson, John David Washington, figlio del più celebre Denzel e rivelazione di BlacKkKlansman di Spike Lee, Elisabeth Debicki (Il Grande Gatsy) e Aaron Taylor-Johnson (Godzilla).

Ma soprattutto due big del grande schermo come Michael Caine e Kenneth Branagh, sbarcati all’aeroporto di Tallinn nella più normale e totale anonimità.

Nella città estone, le star hanno girato indisturbati dentro e fuori dal set, alcuni tra locali, ristoranti e spiagge, e altri tra musei, concerti e attrazioni storico-culturali.

Nonostante abbia tentato di mimetizzarsi in felpe e cappucci oversize, Pattinson non ha dormito granchè durante i quasi due mesi di permanenza nella capitale estone, a giudicare dalle foto e dai selfie scattati dai e con i fan. Molti lo hanno sorpreso spesso dopo il tramonto -che d’estate scatta oltre le 22:30 – nei locali di Old Town, a cominciare dal ristorante Leib (Pane), uno dei migliori per cucina e atmosfera romantica, così come nel cortile del bar Must Puudel, letteralmente Il Barboncino Nero, dal decor vagamente retro come la musica, ma dal menu contemporaneo healthy e vegan. Nel quartiere hipster di Kalamaja, affacciato sul mar Baltico, ha cenato con amici ai tavoli del bistrot Boheem, storico e popolare meeting point di Tallinn accanto al mercato coperto di Baalti Jam.

Attratto da arte e fotografia, invece, John David Washington, avvistato al Fotografiska, il nuovo centro per la fotografia inaugurato lo scorso giugno, che vanta il miglior rooftop con bar e ristorante della città.

Pattinson -con inedito ciuffo lungo- e Washington non si sono sottratti alle tentazioni della nightlife tallinese, a cominciare dai bar, dai bistrot e dalle gallerie d’arte di Telliskivi, l’ex area industriale accanto alla Old Town medievale che è stata rinconvertita nell’ultimo decennio nella Loomelinnak  o Città della Creatività. I due attori sono stati avvistati e fotografati al F-Hoone -letteralmente padiglione F- gettonato per il suo gastro-bar  (Kroonika. Qui, in epoca sovietica, si riparavano le locomotive dei treni dell’adiacente stazione ferroviaria, e sono stati addirittura assemblati i pezzi dello Sputnik, il primo satellite artificiale lanciato in orbita dal cosmodromo di Baajkonur il 4 ottobre 1957.

Tra birra locale e salmone del Baltico, i due divi di Hollywood che sono sembrati più amici che colleghi, hanno trascorso le lunghe notti bianche ai tavoli all’aperto fino a tarda ora, concedendosi ai fan e alle fotocamere dei loro cellulari.

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A Tallinn, il set principale scelto da Nolan è stato quello di Linnahall, il mega centro sportivo sul mare intitolato a Lenin costruito dall’URSS nel 1980 per ospitare le gare di vela delle Olimpiadi di Mosca, oggi abbandonato e in attesa di una riqualificazione. Qui Nolan ha riunito 850 comparse -alle quali è stato vietato l’uso di telefonini-per replicare quella che è parsa la rievocazione del tragico attentato al teatro Dubrovka di Mosca del 2002, quando gli spettatori diventarono ostaggi di 40 separatisti ceceni che provocarono la morte di 170 persone pompando gas nervino nel sistema di ventilazione della sala.

Ha poi coinvolto Pattinson, Washington e le loro controfigure in un inseguimento automobilistico da cardiopalma lungo Laagna Tee, culminato in uno spettacolare maxi incidente con finti cadaveri, finti poliziotti e finti medici, che ha tenuto la strada, una delle principali di Tallinn, bloccata con vere code e autentico disagio per gli automobilisti e i ciclisti -me compresa, terrorizzata da quella che non capivo essere finzione!

Il regista, per rilassarsi dalle fatiche del set, ha scelto invece spa e musei insieme alla moglie Emma Thomas e ai quattro figli. Con loro, ha visitato il castello di Maarjamäe, sede del Museo di Storia Estone. Si è messo in fila, ha acquistato i biglietti e poi ha cenato al ristorante «come un turista qualunque», racconta il direttore. «Ci siamo resi conto di chi fosse soltanto quando ha firmato -anzi autografato!- il nostro libro degli ospiti».

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