L’estate? Con le sirene, non finisce mai

Quella con Due sirene in un bicchiere è stata un’estate magica. Un’estate piena di incontri, persone, storie, conferme, risate, brindisi, viaggi. Soprattutto, è stata un’estate di sorprese. Belle…e brutte, perché così è la vita. Che dà e toglie, e talvolta fa male i calcoli, ma poi compensa sempre a modo suo.

La lista di persone che vorrei ringraziare è fortunatamente più lunga di quella dei pochi ai quali non devo nulla, a cominciare da chi, in Puglia, mi ha permesso di vivere un #duesireneinunbicchiere tour fantastico: Laura, Pasquale, Maria Rosaria e Giuseppe, Rosella, Lino, Monica, Giulia, Chiara, Giorgia…

Il romanzo, in pochi mesi, è stato ristampato quattro volte, segno che tanti, anzi tantissimi l’hanno acquistato, letto e spesso regalato. È fisso in classifica, tra i quindici più venduti, dallo scorso giugno. E non accenna a cedere il posto. Sono felice? Sì. E non per il numero di copie soltanto, ma per la quantità di messaggi, incoraggiamenti, ringraziamenti e commenti positivi che ho ricevuto. O meglio, perché le due sirene hanno accarezzato tanti cuori, e questo è un privilegio raro di cui vado molto fiera e grata.

Ora che l’estate è agli sgoccioli e mi preparo a impugnare di nuovo la penna -o la tastiera-quei cuori mi faranno compagnia e stabiliranno la mia prossima rotta insieme ai miei prossimi personaggi. Dalla spiaggia delle sirene stanche a Gozo -quella della foto di questo post- approderò altrove e da lì vi scriverò altre storie. Lì vivrò altre vite, sapendo che ho qualcuno -molti-a cui raccontarle. Sapendo che le sirene continueranno ad esistere, ad accogliere e a curare nel loro magico B&B delle Sirene Stanche… Perché l’estate è uno stato d’animo: e può essere sempre estate dentro di noi.