L’universo? È in un bicchiere di vino

Chi dice vino, dice donna. Continua la serie di incontri One to Wine con Le Donne del Vino. Questa volta, incontriamo Gianna Dimagli, sommelier di Manduria (Ta).

Sommelier e Degustatrice Ufficiale Ais, a soli trentadue anni, è traduttrice ed interprete, appassionata di enografia, letteratura straniera e musica rock. Nella sua vita, unisce la passione per l’insegnamento di lingua e cultura francese all’impegno per la famiglia.

Il primo sorso non si scorda mai? 

«…era ruvido nettare dei nonni, frutto di mani rugose scavate dal tempo e dal sacrificio, alimento e non bevanda, profumi intensi e bocca piena a suggellare l’amore per una terra quasi sacra, nella mia Manduria. Quel sorso quasi clandestino nell’odorosa cantina piena di capasoni (anfore giganti) ha segnato l’inizio di un curioso interesse che, molti anni dopo, sarebbe divenuto una delle mie più grandi passioni».

Una splendida annata…

«… è il più grande orgoglio del viticoltore, la riconosce ben presto il cantiniere, la decanta con entusiasmo il sommelier…».

…e una pessima…

«Mi ricordo il 2014, la devastante grandinata nelle vigne del Salento, il clima rigido e le copiose piogge».

Un calice di? 

«Amo l’eterogeneità dei Bordeaux: robusti, tannici e strutturati nell’Haute Médoc; eleganti, complessi e morbidi nel Pomerol e St-Emillon».

Allontana da me questo calice… 

«Allontana da me il calice di un vino che fatica a raccontare una storia…».

Galeotto fu il vino e chi lo bevve…

«Galeotto fu un calice di negroamaro barricato e chi lo bevve: storia di un’amicizia diventata un grande amore…».

In vino veritas?

«In vino veritas, historia, humanitas…».

Le mille bollicine… -Champagne sì o no?

«Le mie bollicine: certamente Champagne, ma non solo».

Chi dice vino dice donna?

«“L’universo intero [femminile, nda] è in un bicchiere di vino” (Richard Feynman)».

Via con il vino -il suo viaggio più bello tra le vigne

«Quello che non ho ancora fatto!». 

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