Quattro tazze di Furore

Ci sono posti che rispondono soltanto alla geografia del cuore. Perchè vi ci sono impiantati dentro. Ed è impossibile dimenticarli. Uno di questi è un borgo aggrappato alla roccia lungo la Costiera Amalfitana, uno dei luoghi più romantici del pianeta, sicuramente il numero uno in Italia. L’ho scoperto ormai tanti anni fa, quand’ero una ragazza alle prese con i suoi primi reportage di viaggio. Da allora, è rimasto dentro di me come un piccolo tesoro. Anche perchè, diciamocelo, si può forse non innamorarsi di un paese che si chiama Furore?

Il successo e la fortuna di Furore, oltre che nel nome, sta nel suo sindaco. Raffaele Ferraioli è stato ed è il primo ad avere investito nel “branding” turistico (e non solo) di questo comune della provincia di Salerno. Se oggi lo spettacolare fiordo di Furore, tagliato nella costa, è una delle principali attrazioni di questo tratto di costiera tra Praiano e Amalfi, lo si deve alla lungimirante amministrazione di Ferraioli.

Il fiordo, già nido di amore di Anna Magnani e Roberto Rossellini, è dal 1997, Patrimonio Mondiale UNESCO. Fa parte, inoltre, del Club dei borghi più belli d’Italia, dell’Associazione Città del Vino e dell’Associazione Paese Dipinto.

Nel 2007 è stata premiata dal Progetto EDEN, come Destinazione Rurale Emergente e ogni estate ospita il Campionato di Tuffi dalle Grandi Altezze, tanto che Furore è stato ribattezzato l’Acapulco d’Italia.

Bene, perché vi parlo di Furore? Perché sto per andarci. E per tre motivi: primo, per presentare la ventesima edizione del Premio di Giornalismo Furore –che ho vinto in passato!- e dove avrò l’onore di premiare colleghi giornalisti speciali, come Venanzio Postiglione – Vice Direttore del Corriere della Sera, Marcello Masi – già Direttore del TG2RAI, conduttore di Linea Verde su RAI1, Ottavio Ragone – Capo Redattore di Repubblica Napoli tra gli altri.

Secondo, perché vi presento il mio romanzo Quattro tazze di tempesta. L’appuntamento è fissato per il 28 ottobre alle ore 18:00 alla tenuta La Picola, via Picola 1, Furore.

Infine, perché non c’è nessuna destinazione più adatta della Costiera per un week-end di passione sotto il sole d’autunno. Qui di seguito, i miei consigli di Travel Therapy per godersela al meglio.

costiera amalfitana -travel-therapy

Orari diversi e impegni inconciliabili hanno quasi ridotto la vostra vita di coppia a quella di due persone che dividono semplicemente la stessa casa? Cercate un posto dove ri-accendere la passione e scaldare l’autunno del cuore? Senza dubbio la Costiera Amalfitana è la meta giusta per voi.

“Diagnosi”

L’amore, si sa, non è un viaggio in linea retta. Spesso è un percorso a ostacoli, dove gli alti e bassi non mancano mai, e nemmeno le curve, le salite e le discese ardite…. Per questo, ogni tanto, è necessario fermarsi e fare un bel tagliando di coppia. Come? Ritagliandosi un po’ di tempo e di spazio nella quotidianità, immergendo cuore, testa ed emozioni in paesaggi dove gli opposti si uniscono, un po’ come fanno mare e cielo in Costiera Amalfitana.

Dove andare e perché

Non c’è posto più romantico al mondo della Costiera Amalfitana. Se si sa dove e quando andare, ovviamente. Certo non in luglio e agosto, quando la lama di terra salernitana strappata al mare si riempie di villeggianti che ne ingorgano la strada stretta e tortuosa, i borghi bianchi aggrappati alla roccia, i ristoranti, le piazzette, le pochissime spiagge e gli approdi sul Tirreno. E se, invece di “scendere” nella leggendaria Amalfi o nella mondanissima Positano, si eleggono a nido d’amore altre località non meno scenografiche e non meno commoventi per i cuori degli innamorati. Su tutte, vince Furore. È uno tra i borghi più belli d’Italia, incastonato tra Paiano e Amalfi e caratterizzato, oltre che da un nome così evocativo per l’amore, dal fiordo che scende a mare: una profonda insenatura nella roccia solcata dalle acque del torrente Schiato, dove domina una natura selvaggia ed incontaminata, punteggiata dalle barchette dei pescatori, e chiuso in fondo dall’ecomuseo ricavato dall’antica cartiera.

fiordo-furore- costiera amalfitana

Pensate che qui si trova ancora il rifugio passionale di Roberto Rossellini e Nannarella in cui si consumò il periodo più intenso del loro amore, ovviamente prima della comparsa di Ingrid Bergman.

E sempre qui i due girarono il film L’amore, sentimento a cui è dedicato persino un sentiero che dalla chiesetta di Sant’Elia porta alla frazione a mare di Marina di Praia.

vista-furore-costiera-amalfitana-3

Sono così sicura che la Costiera Amalfitana e Furore in particolare siano la meta più adatta ad accendere la passione, che nel mio libro Travel Therapy: il viaggio giusto al momento giusto, le consiglio addirittura per il viaggio di nozze.

Cosa vedere

La Costiera Amalfitana si trova a sud della penisola sorrentina, tra Positano (a ovest) e Vietri sul Mare (a est). Questo tratto di costa, famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica e il jet set che, negli anni Sessanta, qui si dava appuntamento d’estate, è considerato oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Prende il nome dall’antica Repubblica Marinara di Amalfi, ma ognuno dei paesi della Costiera ha un proprio carattere e tradizioni proprie. Tra questi, il più celebre è Positano, meta mondana per eccellenza con le sue scalinate e la bella chiesa di Santa Maria Assunta.

Ma meritano una visita anche:

  • la Grotta di Smeraldo a Conca dei Marini;
  • il Duomo di Amalfi;
  • Ravello con le sue splendide ville;
    Villa Rufolo
  • Vietri sul mare con le sue ceramiche;
  • e ovviamente Furore dove, oltre al sentiero dell’amore e al fiordo di cui vi parlavo prima, c’è il sentiero degli Dei. Da Agerola si allunga tra agavi, lentischi, rosmarini e carrubi, ma anche lecci e corbezzoli, fino a Nocelle, piccolo abitato separato da Positano soltanto (si fa per dire) da 1500 scalini e oltre, fino al Montepertuso e al suo caratteristico “foro” nella roccia erosa (circa 3 ore di camminata). Da percorrere, naturalmente, mano nella mano. Fermandosi giusto il tempo di recuperare il fiato e di… baciarsi. Tra cielo e mare. Come in una pellicola d’antan.
    scorcio-furore-costiera-amalfitana

Cosa mettere in valigia

Per essere eleganti in Costiera Amalfitana in qualsiasi stagione suggeriscono un abitino e scarpe basse (ballerine o sandali a seconda delle temperature), occhiali extra-large da vera Diva hollywoodiana, foulard per proteggervi dalla fresca brezza marina e un capospalla più pesante per le temperature serali.

costiera amalfitana -valigia

No ai tacchi  perché gli splendidi paesini della Costiera si sviluppano in gran parte in verticale, con conseguenti scale da salire e scendere. Utile da portare con voi anche un kway e delle scarpe da montagna per esplorare i sentieri che si inerpicano a strapiombo sul mare.

Non dimenticate il costume, soprattutto se scegliete un hotel con la spa e qualche capo un po’ più elegante per le serate nei meravigliosi ristoranti del posto o per fare quattro salti nelle discoteche più trendy come Music on the Rocks o l’Africana.

Per gli uomini soprattutto per la sera sono di rigore pantaloni lunghi, anche i jeans vanno bene e camicia, da abbinare ad una bella giacca quando l’aria si fa un po’ più fresca. Per quanto riguarda le scarpe, preferite il mocassino magari colorato, alle più sportive sneakers, fa molto meno turista per caso.

Dove mangiare e cosa mangiare

In Costiera Amalfitana dimenticatevi la dieta! Si mangia troppo bene per rinunciare a deliziare oltre al cuore anche il palato. E se dovessi consigliarvi un ristorante su tutti, non ho assolutamente dubbi indicandovi Hostaria Bacco a Furore (www.baccofurore.it) un vero toccasana per occhi e palato: piatti indimenticabili non solo per gusto ma anche per qualità e genuinità e una meravigliosa vista sul mare.

ristorante-bacco-costiera-amalfitana

Cosa mangiare? Per un pizzico di passione anche a tavola, ordinate i ferrazzuoli con la colatura di alici di Cetara e come dolce le delizie al limone dette anche zizze e’ monache. Ovviamente il tutto innaffiato con un’ottima bottiglia di Furore Bianco o Rosso di Marisa Cuomo.

piatto-ristorante-bacco-costiera-amalfitana-3

Shopping

Qui è proprio il caso di dire “Souvenir no problem!” Al contrario avrete l’imbarazzo della scelta e riuscirete a portare il ricordino giusto a tutti, dalla sorella o l’amica fashion victim allo zio buongustaio. Infatti si può spaziare dagli splendidi capi di abbigliamento targati Positano come le “pezze”, ovvero abiti in lino leggero anni ’70 stile figli dei fiori e gli splendidi sandali capresi, bassi e con i lacci intrecciati, alle famosissime ceramiche di Vietri, inconfondibili per i colori sgargianti, prevalentemente blue e giallo e per i disegni stilizzati.

costiera-amalfitana-shopping

Mentre per quanto riguarda il souvenir enogastronomico potete fare un figurone con gli ottinivini di Marisa Cuomo a Furore (Cantine Gran Furor Divina Costiera Via G.B. Lama 16/18 – Furore), oppure la pasta rigorosamente a base di semola di grano duro da prendere Al Pastaio, il negozio laboratorio di Antonio Ruocco a Minori o, se preferite un dolce ricordo, potete optare per la torta ricotta e pere di Sal de Riso da prendere direttamente nella sua pasticceria di Minori.

L’esperienza assolutamente da fare

Per celebrare un amore appena nato o rinsaldare il rapporto non c’è niente di meglio che soggiornare a La Locanda del Fiordo. Poche stanze, situata in uno degli scorci più suggestivi della Costiera Amalfitana, il fiordo di Furore.

costiera amalfitana - locanda del fiordo

La Locanda affacciata sul blu intenso del mare, è immersa nei terrazzamenti coltivati a limoni e ulivi da cui si sprigionano i profumi intensi ed avvolgenti tipici della macchia mediterranea che si mescolano alla fresca brezza marina, rendendo questo luogo incantato, l’ideale per una vacanza all’insegna del relax e dell’intimità. Situata a metà strada tra Amalfi e Positano, costituisce, inoltre, un punto di partenza ottimale per organizzare interessanti escursioni verso le altre località della Divina Costiera e della Penisola Sorrentina, Capri e Ischia e le aree archeologiche di Pompei ed Ercolano e il Vesuvio.

La Locanda del Fiordo ha anche una splenda scala d’accesso alla spiaggia privata, solarium e piscina idromassaggio, dove trascorrere piacevoli momenti all’insegna di coccole e romanticismo immersi in un paesaggio mozzafiato.

L’alternativa deluxe, invece, si chiama Le Sirenuse e si trova nel celeberrimo borgo di Positano.

Le Sirenuse ha aperto nel 1951 quando Aldo, Paolo, Franco e Anna Sersale decisero di trasformare la loro casa al mare in un piccolo albergo di charme affacciato sulla baia di Positano. Oggi le Sirenuse ha 58 camere e il servizio di un grande albergo, pur mantenendo sempre lo spirito e l’atmosfera di una casa privata.

Franco, grande conoscitore d’arte e di cultura, il cui gusto ha definito lo stile delle Sirenuse negli ultimi anni, e’ tristemente mancato nel gennaio 2015. Dal 1992, Antonio, suo figlio, dirige con successo l’albergo, mentre sua moglie, Carla disegna la collezione Le Sirenuse, Positano, venduta nella boutique Emporio Le Sirenuse a Positano e nei migliori negozi in giro per il mondo. Marina, figlia di Paolo, ha creato, con suo marito Sebastián Alvarez Murena, la linea di profumi e prodotti di bellezza Eau d’Italie, venduta a Positano e nel mondo. Giulia, sua sorella, sovrintende alla cura delle bellissime piante e del verde che adornano terrazzi e salotti alle Sirenuse.

costiera-amalfina-le-sirenuse-piscina-positano

Per non parlare della piscina arredata con ombrelloni bianchi circondati da profumatissime piante di limoni. Una vera perla impreziosita anche da dettagli di design unici e raffinati, basta pensare che Le Sirenuse Spa è stata disegnata dal famoso architetto Gae Aulenti.

LeSirenuse

Share on Facebook23Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Email to someoneGoogle+0Share on LinkedIn0share on Tumblr0Print this page