Scene da matrimonio. Anzi, da film

Non sono una fan dei matrimoni, ma sono una fan delle storie a lieto fine. E quella di Meghan e Harry lo è. O meglio, lo è quella di Harry Windsor, che poteva continuare a essere la pecora rossa della famiglia reale, prigioniero dei suoi fantasmi, e invece è diventato un uomo capace di prendere in mano le redini della propria vita e cambiarla. Anche e per amore di una donna -Meghan Markle- che, a sua volta, ha mostrato di sapere ciò che vuole e come conquistarlo.

Il settimanale Grazia in edicola questa settimana mi ha chiesto di raccontare in anteprima cosa aspettarci dal matrimonio più glam-pop alla corte d’Inghilterra. Ecco tutti i dettagli del matrimonio più atteso del 2018…

Fun, joy and public ovvero divertimento, allegria e…tanto pubblico: il trailer delle nozze dell’anno, quelle di Meghan Markle con Harry d’Inghilterra, promette più e meglio di un film.

Di una produzione cinematografica, in effetti, ha tutte le caratteristiche, a cominciare dalla trama. Romantica e appassionante, racconta la storia di una giovane attrice americana in cerca di notorietà e di un erede al trono britannico un po’ canaglia, deciso a trovar moglie. Tra i due, è colpo di fulmine. Anzi, di scena…dal matrimonio più royal pop della storia.

Da un lato dell’altare c’è lei, la protagonista Meghan Markle, californiana di origine afro, figlia di una psicologa e di un autore tv, già divorziata e divenuta famosa con il piccolo ruolo di Rachel Zane nella serie di Netlix Suits, girata a Toronto; dall’altro, c’è lui, lo scapolo reale più scapestrato di casa Windsor, secondogenito di Carlo e Diana Spencer, nonché fratello del prossimo re d’Inghilterra, William. Tra loro, l’unica cosa che conta davvero, l’amore. E una lunga lista di benefit: la corona del Regno Unito, innanzitutto. E poi titoli, contee, patrimoni, castelli, sudditi e servitù. Insomma, tutto l’occorrente per una vita principesca che prenderà ufficialmente il via il prossimo 19 maggio, nella cappella di St. George del castello di Windsor, quando i due piccioncini uniranno cuore, vita, fedi e ruoli davanti a Dio e a miliardi di curiosi royal watchers.

Il film è servito, andate in pace. E soprattutto in streaming. Si calcola che l’evento sarà seguito da oltre tre miliardi di spettatori nel mondo. Un vero e proprio campione di visualizzazioni e di incassi. Quelli necessari a coprire, in parte, le spese degne di un kolossal hollywoodiano: oltre 32 milioni di sterline (quasi 37milioni di euro) secondo i wedding planners di Bridebook, una delle agenzie online più accreditate in Gran Bretagna.

Nulla è stato lasciato al caso da Edward Lane Fox, segretario personale di Harry, incaricato di organizzare il lieto evento destinato a segnare la storia del Regno Unito e della sua monarchia. Purchè, come ha richiesto sua altezza il principe Harry, sia una festa e non un noiosissimo rendez vous di soliti noti, politici e teste coronate.

Dallo scorso 27 novembre, quando Kensington Palace ha annunciato il fidanzamento ufficiale, l’Inghilterra non è più la stessa. E forse nemmeno la regina che, per amore del nipote malandrino, ha accolto una principessa afroamericana, attrice e divorziata. Insomma, l’opposto di ciò che il protocollo reale abbia contemplato sino a… ieri, quando lei, Elisabetta, era una bambina. Nel 1936, lo zio re Edoardo VIII si innamorò di Wallis Simpson – appunto americana, divorziata e attrice come Meghan Markle- e fu costretto ad abdicare per sposarla, cedendo il trono a Giorgio VI, papà di quella che oggi è, a novantadue anni compiuti lo scorso 21 aprile, l’inossidabile Queen Elizabeth dal 1952.

Ormai gli inviti sono stati spediti: 600 per assistere alla cerimonia nella cappella  (oltre 2600 selezionati commoners potranno accedere all’interno delle mura del castello), 200 super VIP per il ricevimento post nuziale a Frogmore House. Stampati in oro brunito dalla premiata ditta di corte Barnard & Westwood, recano lo stemma a tre piume del principe di Galles e indicano il dress code per gli invitati maschi, vale a dire l’uniforme per chi ne ha una da sfoggiare o, in alternativa, l’abito scuro.

Nella lista, oltre ai membri della famiglia reale e ai genitori di Meghan Markle, spuntano i nomi del premier canadese Justine Trudeau, i colleghi di Suits (Patrick J Adams alias Mike Ross e Sarah Rafferty alias Donna Paulsen), Amal e George Clooney, Victoria e David Beckham, le ex Spice Girls al completo, Elton John, Serena Williams, Priyanka Chopra e la stilista Jessica Mulroney, come damigella d’onore della sposa.

Quanto al testimone di Harry, sarà il fratello William a vestirne i panni, mentre George, il famigerato Baby Royal numero uno, farà il paggetto (come al matrimonio di zia Pippa Middleton). Assenti la sorellastra e il fratellastro di Meghan: la prima, Samantha, ha dato alle stampe una biografia al veleno della futura Her Royal Highness, il secondo, Thomas Jr, ha scritto una lettera a Harry, pregandolo di ripensarci. “Meghan è superficiale, calcolatrice e presuntuosa” ha dichiarato al settimanale In Touch, sottolineando come la sorella non abbia mosso un dollaro per aiutare il padre in bancarotta. Quest’ultimo, nonostante le accuse del figlio, accompagnerà Meghan all’altare d’Inghilterra.

Alle 12 in punto (le tredici in Italia) del diciannove maggio, il reverendo David Conner, decano di casa Windsor, e l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby daranno inizio alla funzione nella cappella di St. George, dove già si sono sposati Peter Phillips, figlio della principessa Anna, e il principe Edoardo, zio di Harry. La cappella è la stessa dove Harry è stato battezzato nel 1984 (la Markle è diventata anglicana con un battesimo lampo lo scorso 6 marzo).

A decorarla, migliaia di composizioni floreali realizzate dalla celebre Philippa Craddock, “Queen of London florists” secondo Vogue UK. Suo anche il bouquet di Meghan, composto dei fiori preferiti della sposa, le peonie. Quanto all’abito nuziale, le scommesse sono ancora aperte, anche se gli ultimi gossip sembrano dare per favorita la maison anglo-australiana Ralph & Russo, che ha vestito Angelina Jolie in visita ufficiale a sua Maestà, Byoncè, Rihanna, Gwyneth Paltrow e la stessa Markle in occasione del fidanzamento. L’acconciatura sarà firmata da Miguel Perez, hair stylist di Amal Clooney, per mettere in risalto la tiara che già Diana sfoggiò nel matrimonio con Carlo, nel 1981.

Al termine delle celebrazioni, i neo sposi saluteranno i sudditi dalla carrozza favorita di Harry, la Ascot Landau, con la quale raggiungeranno St. George’s Hall per il primo dei loro due ricevimenti, il più formale, ospitato dalla regina intorno allo storico tavolo lungo oltre 55 metri. Qui Meghan potrà cambiarsi d’abito e rompere un paio di regole, prima di tutto il discorso: sarà lei stessa, e non suo padre, a ringraziare gli ospiti; secondo, la torta: ignorando la tradizione inglese della Wedding Cake di frutta, l’attrice americana ha affidato a Claire Ptak, chef pasticcera di Violet Bakery nel quartiere hipster di Hackney, la realizzazione della super torta organic da 50mila sterline a base di limone, fiori di sambuco e chili di glassa bio.

Il brindisi? Solo champagne Bollinger, il più apprezzato dai Windsor. Secondo i calcoli, ne serviranno circa 1700 bottiglie – non meno di mezzo litro per ogni invitato-ma ci sarà anche il Tignanello, il vino amato dalla Markle al punto da dedicarci il blog TheTig.com, e lo scotch preferito dal principe Carlo, per un conto totale di circa 190mila sterline.

In tutto, i ricevimenti ne costeranno circa 350mila: un’inezia di fronte alla somma di oltre 32milioni di sterline a carico della regina, del principe Carlo e soprattutto dei contribuenti britannici.

E chissà se Elton John e le Spice Girls faranno risparmiare qualcosa agli sposi, esibendosi gratuitamente.

Quanto alla luna di miele, la pagherà Meghan Markle. La destinazione? Ancora top secret, ma si vocifera di una possibile incursione in Botswana (destinazione galeotta per la coppia) e Namibia -ma anche in Italia, tra Toscana e Costiera Amalfitana, o nelle più esotiche Hawaii.

Tutte location perfette per il gran finale del kolossal matrimoniale. Quello che l’attrice di Netflix girerà, in un’unica puntata, il prossimo 19 maggio. Sul set della sua nuova vita da royal star.