Tatuate dal sole

Quest’estate, state lontano dal sole. O meglio, imparate l’arte dei tatuaggi solari. Le nuove tendenze raccomandano un’abbronzatura  pallida, ma splendente di luce. E asimmetrica, come i costumi da bagno 2017.

Lo racconto questa settimana sullo speciale Bellezza di Grazia, adesso in edicola. E ve lo rivelo anche qui.

C’è un vestito che non togliamo mai, nemmeno d’estate: la pelle. Pensiamo di spogliarci –in spiaggia, in piscina, al lago, in montagna-e invece ci vestiamo di una gamma (quasi) infinita di nuances e di possibilità: dal bianco latte all’avorio, dal buttercup al pinky dust, dal tangerine al cioccolato dark… Proprio come in una collezione di moda.

Del resto, non si è mai nudi quando si è abbronzati. La prima a dirlo fu Coco Chanel al suo rientro a Parigi dalle spiagge di Juan Les Pins. Era il 1923. Dalla Costa Azzurra, la madre di tutti i couturier portò con sé nuove ispirazioni ma soprattutto un’inaspettata carnagione dorata. Fece scalpore ma tutte la imitarono, così nacque il fenomeno “abbronzatura” come lo conosciamo oggi: indizio non più di appartenenza a una classe di lavoratori costretti a lavorare sotto il solleone, ma simbolo di una nuova casta di privilegiati weekenders e vacanzieri che, fuori città, ritrovano la solarità e la melatonina che scarseggiano negli uffici e nei salotti.

Da allora, molte tonalità si sono avvicendate sotto e grazie al sole, insieme a stili e status sociali. Nulla come la nostra epidermide racconta a tutti chi siamo e da dove veniamo. È la nostra carta d’identità, o meglio il nostro passaporto. Rivela dove siamo state e perché, per quanto tempo e con chi… Non si sfugge al controllo del check-skin. Ed è tutta una questione di sfumature.

Oggi, bandite finalmente le cosiddette tanoressiche –ovvero le “affamate” di raggi UV che non escono di casa se non opportunamente abbronzate o truccate per sembrarlo (le Kardashian Sisters, Victoria Beckham, Melania Trump e Brigitte Macron)- si rafforza il fronte delle no-tan, ovvero di coloro che rifuggono il sole e i suoi effetti. Da Madonna a Gwen Stefani, da Gwyneth Paltrow a Scarlett Johansson, da Amanda Seyfried a Kirsten Stewart, molte celebs hanno aderito al “pale look”. Le motivazioni? La salute dell’epidermide e il timore delle rughe, sostengono. Ma non è tutto. Dietro la crociata pro-ombra dei visi pallidi, c’è la precisa scelta estetica di valorizzare il proprio colore naturale.

Tra questi due estremi, sono le nuove “glowers” a dettare il pantone della tintarella 2017: abbronzate sì, ma non troppo. Giusto quel poco (o tanto) per illuminare viso e corpo, come se il sole lo si fosse preso per caso, e soltanto nelle prime ore del mattino e poco prima del tramonto.

Secondo James Heptonstall, che cura la carnagione di big star come Kate Moss, Sienna Miller e Blake Lively, il trend del momento si ispira all’incarnato diafano delle donne danesi e al film The Danish Girl. «Il 2017 è l’anno della scoperta della Hygge, lo stile di vita nordico che celebra l’arte di coccolare anima e corpo tra le mura di casa. Vivere Hygge significa amare la “twiligh hour”, l’ora del passaggio dal buio alla luce e viceversa, momento in cui il sole splende ma non scotta», spiega.

Niente toni scuri anche per James Read, tan expert di Mariah Carey e Lily James. «La donna sensuale è quella che sta bene nella propria pelle. La sensualità è il frutto di un equilibrio. In questo caso, si tratta di trovare la giusta tonalità tra il proprio colore di base e la luminescenza lasciata dal sole, per un effetto radioso, quasi “bagnato” di luce».

«Sì alle gradazioni di bianco banana e vaniglia, di rosa quarzo e rosso corallo, fino alle sfumature di pesca e peonia o bronzo perlato per le pelli più ambrate», -precisa- «decisamente no alle tinte arancioni e marroni, artificiali e per nulla sexy».

Come a dire che il corredo della pelle segue in tutto e per tutto i dettami fashion dell’armadio, e necessita di accessori complici per definire lo stile. I costumi da bagno 2017, infatti, sono iper-femminili, ispirati ai modelli retrochic degli anni Quaranta e Cinquanta, e disegnano l’abbronzatura con fasce, ritagli, geometrie, scollature e oblò d’antan. Insomma, marcano il corpo con inediti tatuaggi solari e giochi di chiaroscuro da mostrare dopo il tramonto. L’epidermide diventa ciò che già è, un prezioso tessuto naturale da decorare di giorno… e sfoggiare la sera, per sfidare sguardi e sensi.

Cambiare modelli e costumi, quest’anno, è una vera e propria arte: spalline, ganci, lacci possono lasciare letteralmente il segno. Il più banale? Quello del classico triangolo che ormai è out, ed è ammesso solo in versione crochet e dotato di grandi rouches vedo-non vedo. Il più fashionista? Quello delle bralette couture, ovvero del reggiseno-canotta senza ferretto e senza push-up. Il più hot? Quello delle culottes. Il più originale? Il reggiseno monospalla. Asimmetrico e geometrico insieme. Come l’abbronzatura che ci aspetta quest’estate.

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