Un sogno chiamato Sri Lanka

Oltre ai viaggi realizzati, di cui conservo foto, ricordi e souvenir vari, ci sono quelli irrealizzati, ma agognati. Ognuno di noi, credo, ha un meta che porta nel cuore, che per un motivo o per l’altro, non riesce mai a raggiungere. Dopo tanti anni di vagabondaggio, so però che ogni viaggio ha il suo momento. Ed è inutile forzare i tempi:  quella destinazione ti si rivelerà soltanto quando sarai pronto e pronta ad apprezzarla. A me è successo con Bali, ma anche con la Thailandia. Addirittura con le Hawaii… E ora inseguo il sogno dello Sri Lanka, un Paese dove più di una volta ho desiderato andare ma mi è rimasto per ora inaccessibile.
Sogno di visitare la Sri Lanka sin da ragazzina, dopo aver letto un romanzo che mi aveva appassionato e che era, appunto, ambientato tra Colombo e le piantagioni di tè. Ne ero rimasta talmente affascinata da convincermi che, in una vita precedente, avessi abitato nella regione… che non ho mai visto!
Così, quando mi sono arrivate le info di Chaaliya, il tour operator specializzato in Sri Lanka e Maldive, di nuovo il mio mappamondo interiore si è illuminato, insieme alla speranza, finalmente, di volare in Sri Lanka.
Ricca di siti Unesco, selvaggia, meno battuta rispetto ad altre mete asiatiche ma non meno bella, la “lacrima dell’India” offre il mix perfetto per chi desidera trascorrere una vacanza tra villaggi di pescatori, foreste pluviali e antiche rovine e  spiagge meravigliose, lunghe e ombreggiate da palme da cocco. A sud, dove sono concentrate le località balneari più note, si può nuotare nella barriera corallina dell’Oceano Indiano, tra pesci tropicali e coralli incredibili.

Famose sono le spiagge di Tangalle, soprattutto Mirissa, conosciute per essere le più esclusive e amate da chi pratica immersioni (si possono esplorare un paio di relitti sommersi). Di notte vi si possono  osservare le tartarughe marine che vengono a deporre le uova, di giorno balene e delfini…

Paradisiache sono anche le spiagge sulla costa Est, come Pasikuda e Kalkuda, vicino alla città di Batticaloa, Nilaveli Beach e Uppaveli.

A nord, invece, le spiagge più spettacolari sono quelle dell’isolotto di Mannar, 35 km di sabbia e alberi da cocco collegati all’isola principale da una superstrada e attaccata allIndia per mezzo del Ponte di Adamo, una formazione naturale fatta da una catena di secche calcaree in parte sommerse e che sfiorano appena il livello del mare.

Non c’è un periodo migliore per andare, in quanto, premesso che qui è sempre estate, lo Sri Lanka gode di due diversi tipi di clima a seconda della zona. E, in base al periodo in cui si parte, si può  individuare la vacanza giusta per ogni tasca, dal resort di lusso al bungalow sulla spiaggia.

Chaaliya Tours in particolare propone itinerari su misura nella propria terra, lo Sri Lanka. Anche se oggi Chaaliya Tours è una multi destination DMC, leader nel proprio Paese, ed è quindi il tour operator più indicato per scoprire la bellezza e la ricchezza dell’eredità locale. Quando partirò per lo Sri Lanka, alla ricerca delle tracce della mia vita precedente….lo farò solo ed esclusivamente appoggiandomi ai suoi servizi! Del resto, chi altro organizza workshop  per imparare l’arte del batik, o mi permette di preparare una cena insieme ad una famiglia locale o raccogliere il Té in una piantagione? Sono tante le esperienze da vivere, per esempio  partecipare al festival di Esala Perahera ed assistere alla cerimonia della Puja e alla famosa sfilata con gli elefanti.
Insomma, ecco che mi ritorna la voglia di Sri Lanka… Quasi quasi prenoto. Il 21 luglio, infatti, parte il prossimo gruppo per un itinerario che mi attira parecchio: 7 giorni tra piantagioni di tè, le visite al Dambulla Cave Temple, il safari nel National Park of Minneriya e, appunto, le mie lezioni di Batik. Il prezzo? A partire da €875 a persona, volo e accommodation incluse. Che dite? È il momento?
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