La stagione di mezzo
Buon primo ottobre, che l’autunno abbia inizio. È una stagione che amo ogni anno di più, forse perché sto invecchiando, chissà. Ma i suoi colori, quella dolcezza calda nell’aria che diventa tiepida e poi via via più fredda prima del gelo, i suoi riti e i suoi ritmi sono diventati per me la prova che, tra gli estremi, c’è sempre un punto e un momento di incontro e che è lì che dobbiamo stare, per crescere. Nel mezzo. Che non è la mediocrità, non è il compromesso a tutti i costi, non è l’opportunismo di stare con i piedi in due scarpe. È trovare la giusta distanza tra sé e gli altri, tra i nostri bisogni e le aspettative altrui, tra chi siamo e chi gli altri vorrebbero che fossimo. E a volte anche noi vogliamo da noi qualcosa che in fondo non possiamo corrispondere. Pretendiamo da noi risultati, cambiamenti, sacrifici, prove anche estenuanti che possiamo essere o fare chissà cosa oltre quello che già siamo e invece mi chiedo, in questo autunno che per me ruota intorno alla fragilità e alla caducità della vita mentre assisto alla malattia di chi amo, se il miglior modo di stare bene con noi non sia semplicemente quello di accettarsi, amarsi e accogliersi per quello che siamo. Non per quello che avremmo potuto essere, o per quello che potremo, ma per quello che siamo già e che siamo sempre stati. Sono sempre stata una fan dei cambiamenti, non ne ho mai avuto paura e non ho esitato a cambiare. E soltanto oggi, complice questo strano autunno, capisco che non c’è amore più grande di quello per tutte le versioni di noi che collezioniamo nella nostra esistenza. E che soltanto abbracciandole tutte senza condannarne nessuna, possiamo infine ritrovarci nella nostra pelle che muta inevitabilmente. Lo stesso vale per gli altri. Ed è qui il punto e il momento in cui incontriamo davvero gli altri: nel riconoscimento che siamo tutti costantemente in trasformazione in quel momento, in ogni momento.
È su questo tema, insieme ad altri, che corrono in questo ottobre le mie parole. Sto cambiando e ci sarà presto un mio nuovo sito, tanti nuovi e bellissimi progetti per noi, libri, parole, eventi, addirittura viaggi letterari. Stay tuned sui social e su questa newsletter.
A presto e buon autunno, che il cambiamento sia con noi. E leggete, leggete sempre e leggete tanto.
La stagione di mezzo
Buon primo ottobre, che l’autunno abbia inizio. È una stagione che amo ogni anno di più, forse perché sto invecchiando, chissà. Ma i suoi colori, quella dolcezza calda nell’aria che diventa tiepida e poi via via più fredda prima del gelo, i suoi riti e i suoi ritmi sono diventati per me la prova che, tra gli estremi, c’è sempre un punto e un momento di incontro e che è lì che dobbiamo stare, per crescere. Nel mezzo. Che non è la mediocrità, non è il compromesso a tutti i costi, non è l’opportunismo di stare con i piedi in due scarpe. È trovare la giusta distanza tra sé e gli altri, tra i nostri bisogni e le aspettative altrui, tra chi siamo e chi gli altri vorrebbero che fossimo. E a volte anche noi vogliamo da noi qualcosa che in fondo non possiamo corrispondere. Pretendiamo da noi risultati, cambiamenti, sacrifici, prove anche estenuanti che possiamo essere o fare chissà cosa oltre quello che già siamo e invece mi chiedo, in questo autunno che per me ruota intorno alla fragilità e alla caducità della vita mentre assisto alla malattia di chi amo, se il miglior modo di stare bene con noi non sia semplicemente quello di accettarsi, amarsi e accogliersi per quello che siamo. Non per quello che avremmo potuto essere, o per quello che potremo, ma per quello che siamo già e che siamo sempre stati. Sono sempre stata una fan dei cambiamenti, non ne ho mai avuto paura e non ho esitato a cambiare. E soltanto oggi, complice questo strano autunno, capisco che non c’è amore più grande di quello per tutte le versioni di noi che collezioniamo nella nostra esistenza. E che soltanto abbracciandole tutte senza condannarne nessuna, possiamo infine ritrovarci nella nostra pelle che muta inevitabilmente. Lo stesso vale per gli altri. Ed è qui il punto e il momento in cui incontriamo davvero gli altri: nel riconoscimento che siamo tutti costantemente in trasformazione in quel momento, in ogni momento.
È su questo tema, insieme ad altri, che corrono in questo ottobre le mie parole. Sto cambiando e ci sarà presto un mio nuovo sito, tanti nuovi e bellissimi progetti per noi, libri, parole, eventi, addirittura viaggi letterari. Stay tuned sui social e su questa newsletter.
A presto e buon autunno, che il cambiamento sia con noi. E leggete, leggete sempre e leggete tanto.

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