La rivoluzione (buona) della nonna

La rivoluzione (buona) della nonna

Le nonne, si sa, sono creature speciali. Soprattutto quando si mettono in testa di realizzare un sogno o un’idea. E giorno dopo giorno, lo costruiscono, quel sogno. La realizzano, quell’idea. Nonna Maddalena è una di loro. Appartiene a quella granny generation a cui, in ogni angolo del mondo, oggi i giovani si ispirano, soprattutto nel mondo del food (ma non solo).

Negli anni Quaranta, nella cascina di Cà di Carassa sulle colline di Canelli, cuore delle Langhe piemontesi, nonna Maddalena inizia a coltivare frutta e verdura. In particolare, si dedica a una piccola piantagione di carciofi, accanto ai vigneti. Le piacciono i carciofi, e soprattutto le piace cucinarli. Così, stagione dopo stagione, lo spazio dedicato all’orto diventa più grande. E lei inizia vendere i suoi prodotti: conserve sott’olio, innanzitutto, ma anche marmellate e composte di frutta naturalmente bio, a chilometro -anzi, metro-zero. E poi spaccia ricette, sapori, amore per il cibo buono e sano, genuino.

Con la sua passione, contagia tutti: i vicini, i clienti, ma soprattutto i suoi famigliari e in particolare il figlio Dario, anch’egli appassionato di cucina, che ne fanno un’azienda e un marchio con il cuore: autentico, motivato, ecosostenibile.

La storia e l’eredità di Nonna Maddalena infatti continuano sulla tavole italiane, con tre linee di prodotti preziosi: i sott’oli, gli antipasti, le marmellate.

Tra tradizione, semplicità e un pizzico di fantasia, tutti gli ingredienti sono di provenienza italiana e prodotti agricoli a filiera corta nelle tre linee Dario, Pina e Teresa.

Dario, in particolare, raccoglie verdure di stagione sott’olio, antipasti misti e il tradizionale bagnetto piemontese nelle sue varianti; Pina, invece, unisce Piemonte e Calabria in deliziosi accostamenti e antipasti, con l’aggiunta del peperoncino; infine Teresa raccoglie composte artigianali di frutta fresca e mostarde d’uva lavorate a mano come una volta: il meglio della tradizione piemontese per dare un tocco di dolcezza in cucina.

Dopo la raccolta negli orti, frutta e verdura vengono immediatamente trasformate manualmente, per preservare tutte le loro proprietà. Non si utilizzano conservanti: i sott’oli si conservano grazie al sale e all’olio e le composte grazie agli zuccheri della frutta.

Personalmente, adoro le composte, dolci o salate che siano. Le mie preferite? Quella di cipolle rosse e quella di fichi, ma anche la mostarda di moscato per accompagnare i formaggi di cui sono golosa. Ma quello che amo di più, nella selezione di Nonna Maddalena, è il sapore del territorio. Nonna Maddalena è riuscita nell’impresa straordinaria di mettere tutto il gusto delle Langhe in un barattolo.

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